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7 Apr 2011

Città di Torino

Italy | Local/public authority
Il Comune di Torino è la principale amministrazione locale piemontese con 11.300 dipendenti. Torino è un comune italiano di 907.637 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia e della regione Piemonte. È il quarto comune italiano per popolazione e costituisce il terzo polo economico del paese. L'agglomerato urbano che comprende i comuni vicino alla città torinese si estende su una superficie di circa 1.100 km², creando così una vera e propria area metropolitana di oltre 1.700.000 abitanti. La Divisione Infrastrutture e Mobilità ha tra i suoi compiti principali l'elaborazione di Piani della mobilità, la progettazione e realizzazione di interventi di riqualificazione dello spazio pubblico, la gestione dei cantieri delle infrastrutture per il trasporto e per la nuova mobilità (passante ferroviario), metropolitana, assi stradali, ponti e sottopassi, parcheggi, piste e percorsi ciclabili, la manutenzione ordinaria e straordinaria del suolo pubblico. Trasversale a questi compiti è l'attività di promozione e fornitura di servizi. Il personale della Divisione al 31 dicembre 2010 è costituito da 221 unità.   

 

Impegno

Al fine di pianificare e gestire il sistema complessivo della mobilità, con un orizzonte temporale di medio-lungo periodo (10 anni), in un quadro di coerenza ed integrazione con i più recenti indirizzi sviluppati a livello dell'Unione Europea ed a livello nazionale e regionale, la Città di Torino ha approvato le linee d'indirizzo del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), il cui target principale è il riequilibrio della domanda di trasporto tra collettivo ed individuale, a favore del primo.
 
Tra le linee di indirizzo del PUMS figura "Garantire efficienza e sicurezza al sistema della viabilità".
Si dovrà procedere con gli adeguamenti della rete stradale, sia della maglia principale, costituita dalle direttrici d'ingresso e dai grandi viali storici, sia della viabilità secondaria, di quartiere e locale, coniugando le diverse necessità richieste dalla compresenza di più funzioni (residenziali, commerciali, scolastiche, ecc), compresa l'efficienza del servizio di trasporto pubblico, il tutto perseguendo il miglioramento della sicurezza stradale in linea con gli obiettivi definiti dall'U.E. rispetto alla riduzione degli incidentalità.
 
Nel Piano sono previsti progetti ed azioni pilota in aree particolarmente critiche che emergeranno dall'analisi dei dati sull'incidentistica e dalle segnalazioni puntuali dei portatori di interessi locali.
In particolare, saranno sviluppate nelle intersezioni le scelte già adottate di organizzare la circolazione a rotatoria, adottate misure per moderare la velocità, perseguendo con sistemi telematici il controllo degli eccessi di velocità sugli assi di scorrimento, incrementate le"zone 30" sulla viabilità di carattere locale.
Per conoscere lo scenario di riferimento del Piano è stata inoltre predisposta una banca dati che si configura come strumento basilare sia nella fase di analisi e valutazione dell'offerta e delle diverse criticità, sia nell'attività di monitoraggio che dovrà accompagnare le diverse fasi di attuazione e sviluppo del Piano. A partire dalla banca dati, si sono quindi individuati e calcolati gli indicatori per ogni singola azione, il cui valore al 2008 costituisce il riferimento a partire dal quale si valuteranno le variazioni prodotte dal Piano. Si sono quindi fissati i traguardi del Piano stimando i valori degli indicatori di risultato delle diverse azioni, qualora siano attuati i diversi provvedimenti e realizzate le opere previste nelle misure operative. Alcuni indicatori di risultato derivano dall'utilizzo di modelli di simulazione mentre altri sono stimati sulla base delle aspettative attese: la loro validità e quantificazione saranno monitorati in itinere.
 
Attività specifiche previste:
 
- Attività di progettazione e di realizzazione di percorsi sicuri casa-scuola (progetto Piedibus).
 
- Interventi integrati di telecontrollo, monitoraggio e dissuasione su direttrice di attraversamento c.so Unità d'Italia", progetto cofinanziato dalla Regione Piemonte in base al 2° Piano Annuale di Attuazione del Piano Nazionale Sicurezza Stradale..
 
- Rivolgere in ogni attività di progettazione un'attenzione particolare alle categorie deboli, in particolare i non vedenti e gli ipo-vedenti.
 
- Attività di educazione e sensibilizzazione sul tema della sicurezza con attività di formazione. Il Corpo di Polizia Municipale, interviene ormai da oltre 15 anni in campo educativo, presentando la propria esperienza ai ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori, non solo della Città di Torino ma anche in parecchi Comuni della Provincia per un numero complessivo di circa 6000 alunni all'anno.
 
- Partecipazione ai bandi nazionali e regionali per l'accesso ai cofinanziamenti a favore della sicurezza stradale e, in particolare, degli utenti deboli.
 
- Prosecuzione di un'efficace politica di verifica e sanzionamento relativa ai comportamenti scorretti degli automobilisti, in particolare sull'uso dei dispositivi di sicurezza e sul rispetto dei limiti di velocità utilizzando sistemi automatizzati di controllo, come raccomandato dalla Commissione.

 

Dati del firmatario
Signatory Type: Local/public authority
Country: Italy
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Name: Bruna Cavaglia'
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